Cerca e trova immobili
Estero
Papa Francesco: “Alcuni mi volevano morto”
Immagine Shutterstock
Immagine Shutterstock
Daniele Coroneo
5 anni fa
Il Pontefice denuncia i prelati vaticani che lo davano già per spacciato in seguito all’intervento dello scorso luglio: “Preparavano il conclave”

“Come sta?” “Ancora vivo. Nonostante alcuni mi volessero morto. So che ci sono stati persino incontri tra prelati, i quali pensavano che il Papa fosse più grave di quel che veniva detto. Preparavano il conclave. Pazienza! Grazie a Dio, sto bene”.

L’intervento di luglio
Inizia così la chiacchierata fra 53 gesuiti slovacchi e papa Francesco, avvenuta a margine del suo viaggio apostolico nel paese dell’Est Europa e pubblicata dalla rivista gesuita La Civiltà Cattolica. Il Pontefice si riferisce all’intervento chirurgico all’intestino che ha subìto all’inizio di luglio. Nonostante le fonti ufficiali riferissero di una buona e rapida ripresa di papa Francesco dopo l’operazione, voci di corridoio sostenevano che la convalescenza del pontefice argentino fosse più dura di quanto comunicato all’esterno.
“Fare quell’intervento chirurgico – continua Bergoglio – è stata una decisione che io non volevo prendere: è stato un infermiere a convincermi. Gli infermieri a volte capiscono la situazione più dei medici perché sono in contatto diretto con i pazienti”.

“Mi accusano di essere comunista”
Nel colloquio con i gesuiti slovacchi, il Papa si è pure lasciato andare in un’invettiva contro gli ecclesiastici che lo criticano costantemente: “Sì, ci sono anche chierici che fanno commenti cattivi sul mio conto. A me, a volte, viene a mancare la pazienza, specialmente quando emettono giudizi senza entrare in un vero dialogo. Lì non posso far nulla. Io comunque vado avanti senza entrare nel loro mondo di idee e fantasie. Non voglio entrarci e per questo preferisco predicare, predicare... Alcuni mi accusavano di non parlare della santità. Dicono che parlo sempre del sociale e che sono un comunista. Eppure, ho scritto una Esortazione apostolica intera sulla santità, la Gaudete et Exsultate”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata