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Papa e leader religiosi: contro schiavitù e tratta di esseri umani
Redazione
12 anni fa

Papa Francesco ha firmato stamane in Vaticano, insieme ai rappresentanti delle altre religioni mondiali, come l'arcivescovo anglicano di Canterbury ed esponenti ortodossi, buddisti, indù, ebrei e musulmani, una dichiarazione comune per l'impegno delle fedi all'eliminazione entro il 2020 della schiavitù moderna e della tratta di esseri umani. I leader religiosi del mondo dichiarano così il loro impegno per lo sradicamento della schiavitù moderna e dei traffici di esseri umani in tutto il mondo e per sempre. "Noi firmatari siamo oggi qui riuniti per un'iniziativa storica volta ad ispirare azioni spirituali e pratiche da parte di tutte le religioni del mondo e delle persone di buona volontà per eliminare per sempre la schiavitù moderna entro il 2020", recita la dichiarazione. "Agli occhi di Dio (ma il Grande Imam di Al-Azhar, che è uno dei firmatari, usa la parola 'religioni', ndr), ogni essere umano, ragazza o ragazzo, donna o uomo, è una persona libera, destinata a esistere per il bene di ognuno in eguaglianza e fraternità. Le diverse forme di schiavitù moderna, come la tratta degli esseri umani, il lavoro forzato e la prostituzione, il traffico di organi e qualsiasi altra pratica contraria ai concetti fondamentali di uguaglianza, libertà e pari dignità di ogni essere umano, deve essere considerata crimine contro l'umanità". "Qui e oggi - dice ancora il documento comune -, assumiamo l'impegno comune di fare tutto il possibile, all'interno delle nostre comunità di credenti e all'esterno di esse, per ridare la libertà a chi è vittima di schiavitù o di tratta di esseri umani, restituendo loro speranza nel futuro. Oggi abbiamo la possibilità, la consapevolezza, la saggezza, i mezzi innovativi e le tecnologie necessarie a raggiungere questo obiettivo umano e morale". La dichiarazione, nel corso di una cerimonia ufficiale nella Casina Pio IV, è stata firmata per la Chiesa cattolica da papa Francesco; per gli anglicani dall'arcivescovo di Canterbury Justin Welby; da un rappresentante indù e due buddisti, tra cui il sommo sacerdote della Malaysia; per l'ebraismo dal rabbino capo David Rosen e dall'altro rabbino Abraham Skorka, vecchio amico di papa Bergoglio; per gli ortodossi, in rappresentanza del patriarca ecumenico Bartolomeo, appena incontrato dal Papa a Istanbul, dal metropolita Emmanuel di Francia; per i musulmani, dal sottosegretario di Al-Azhar Abbas Abdalla Abbas Soliman in rappresentanza del grande imam Mohamed Ahmed El-Tayeb, e dai grandi Ayatollah Mohammad Taqi al-Modarresi e Sheikh Basheer Hussain al Najafi (quest'ultimo rappresentato dal consigliere speciale Sheikh Naziyah Razzaq Jaafar), oltre che dall'argentino Sheikh Omar Abboud, anch'egli amico di lunga data di papa Francesco. Numerosi leader di organizzazioni internazionali, tra cui Andrew Forrest della Walk Free Foundation, partner della rete Global Freedom Network che ha promosso l'iniziativa, organizzazioni della società civile e imprese hanno assistito alla firma. Presente anche Melissa Rogers, consigliera di Barack Obama per le questioni religiose. Un messaggio è stato inviato dal segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon.

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