
La "cultura contemporanea" è caratterizzata "dalla differenziazione sociale, dalla poca stabilità, e segnata da un individualismo che favorisce una visione della vita senza obblighi e la ricerca continua di 'spazi del privatò". È quanto ha rimarcato papa Benedetto XVI subito dopo l'atterraggio all'aeroporto di Zagabria nel suo discorso rivolto al presidente croato Ivo Josipovic, invitando l'Unione europea a valorizzare la "ricchezza spirituale e culturale" della tradizione cristiana. Il Pontefice, che inizia oggi la sua visita di due giorni a Zagabria, ha detto che questi aspetti rappresentano "le sfide" che la cultura odierna ha di fronte a se, sfide che "richiedono una convinta testimonianza e un dinamismo intraprendente per la promozione dei valori morali fondamentali che sono alla radice del vivere sociale e dell'identità del vecchio continente". Benedetto XVI, ricordando che la Croazia celebra questo mese i 20 anni dalla proclamazione dell'indipendenza ed è alla "vigilia della piena integrazione della Croazia nell'Unione europea", ha affermato, riferendosi al Paese a cui fa visita, che "la storia passata e recente di questo vostro Paese può costituire motivo di riflessione per tutti gli altri popoli del continente aiutando ciascuno di essi, e l'intera compagine, a conservare e a ravvivare l'inestimabile patrimonio comune di valori umani e cristiani". ATS
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