
Un quarto d'ora in giro per le stanze dell'ospedale pediatrico Caritas Baby Hospital e anche l'emozione di tenere in braccio un bimbo nato prematuro, Elias, che oggi pesa due chili e mezzo: il Papa, oggi in visita alla struttura, vi ha anche portato in dono un respiratore, proprio per la cura dei bimbi prematuri. Nell'ospedale Benedetto XVI è stato accolto dal vescovo di Basilea Kurt Koch e dall'arcivescovo di Friburgo in Brisgovia Robert Zollisch, rappresentanti delle conferenze episcopali svizzera e tedesca, che sostengono l'ospedale pediatrico dove ogni anno vengono assicurate circa 30'000 prestazioni ambulatoriali e 4'000 degenze. Vi lavorano 20 medici, 6 suore francescane di Padova e 200 collaboratori, molti dei quali sono donne palestinesi. Il Papa ha visitato anche la cappella. Benedetto XVI, nel suo discorso, ha affermato che "i bambini innocenti meritano un posto sicuro da tutto ciò che può far loro male in tempi e luoghi di conflitto". "Questa istituzione - ha detto - è una oasi quieta per i più vulnerabili, e ha brillato come faro di speranza circa la possibilità che l'amore ha di prevalere sull'odio e la pace sulla violenza". Nel primo pomeriggio il pontefice è stato anche nella grotta della Natività dove ha pregato in ginocchio davanti alla lastra di marmo che indica il punto in cui secondo la tradizione è nato Gesù. Si è recato, infine, nel luogo della mangiatoia, alla presenza anche di cristiani di altre confessioni. ATS
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