
Al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, che riceve in udienza nella Sala Regia, Papa Francesco consegna "idealmente l'abbraccio del Papa al mondo", a 'tutti i popolì, a tutti i 'concittadinì, con le loro gioie, drammi, attese e desideri. "Quanti poveri ci sono ancora nel mondo", ha detto, chiedendo di "custodire chi soffre per l'indigenza". Ha ricordato san Francesco, per la lotta alla povertà materiale, e papa Benedetto, per la lotta a quella spirituale, contro la "dittatura del relativismo". San Francesco, di cui ho scelto il nome, "ci dice: lavorate per edificare la pace. Ma non vi è vera pace senza verità", ha aggiunto il Papa ricevendo gli ambasciatori di 180 nazioni. "Non si rivendichi - ha continuato - solo il proprio diritto, senza curarsi del bene degli altri". "Uno dei titoli del vescovo di Roma" ricorda il Papa, è "pontefice, colui che costruisce ponti, con Dio e tra gli uomini". "Costruire ponti" è un impegno che ha chiesto a tutti i Paesi per un cammino che porti "sempre più a amare questa nostra Terra". ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

