
L'Asia è una "priorità" per papa Francesco, e così dal 14 al 18 agosto, il papa latinoamericano farà rotta per la Corea del sud, capitale Seul. La partenza da Roma avverrà il 13 e l'annuncio ufficiale del viaggio, di cui si parlava da tempo, è stato fatto dal portavoce vaticano padre Federico Lombardi, e in contemporanea da una nota della presidenza della Repubblica di Corea. La Chiesa coreana, inoltre, nutre la speranza che il viaggio possa fornire elementi di riconciliazione alla Corea divisa in due Stati. "Bisogna andare in Asia", ha detto papa Bergoglio lo scorso luglio, sull'aereo che lo riportava da Rio a Roma dopo la Giornata mondiale della gioventù, aggiungendo che è necessario andare in Asia perché papa Benedetto non aveva fatto in tempo ad andarci. Così poco più di un anno dopo quella constatazione, papa Francesco farà rotta per la Corea. Occasione del viaggio è la VI Giornata della gioventù asiatica, che si svolgerà nella diocesi di Daejeon, ma il Pontefice sarà anche nella capitale Seul, per incontri anche istituzionali. La nota della presidenza coreana afferma che il Papa incontrerà la presidente Park Geun-hye. Ulteriori dettagli verranno in seguito. Da subito si può osservare che il viaggio ha un ulteriore elemento di contatto tra il papa regnante e il papa emerito: la diocesi di Daejeon, come ha documentato l'agenzia missionaria AsiaNews, ha attuato il "100 won per un pasto", un programma di assistenza per i poveri ideato dopo la pubblicazione della enciclica di Benedetto XVI, "Deus caritas est". Il frutto più recente di questo programma è il "Centro Canaan" per i poveri in Mongolia, un programma di distribuzione pasti per i coreani meno abbienti e sostegno economico per gli studenti in difficoltà.
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