
Pamela Anderson, ex star di Baywatch, ha fatto visita oggi Julian Assange in prigione, definendo ingiusto il trattamento inflitto all'attivista australiano. Il fondatore di Wikileaks si trova nel carcere di massima sicurezza inglese di Belmarsh, in attesa dell'udienza per la richiesta di estradizione negli Stati Uniti. È stato condannato a 50 settimane di reclusione per una violazione dei termini della libertà provvisoria risalente al 2012, l'anno in cui si rifugiò nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dove è stato arrestato il mese scorso.
"Lui ha bisogno del nostro sostegno" ha dichiarato l'attrice all'uscita dal carcere, accompagnata nella visita dall'attuale direttore di Wikileaks Kristinn Hrafnsson. La prima visita ufficiale autorizzata da quando Assange è stato arrestato. "Ha sacrificato troppo per farci conoscere la verità, ora dobbiamo salvargli la vita".
"Julian - ha proseguito Anderson, che da tempo sostiene la causa dell'attivista - non ha compiuto alcun atto violento, è innocente. Non merita di stare isolato da tutti, senza informazioni né poter parlare con i suoi figli. Gli voglio bene, non riesco a immaginare a ciò che sta passando".
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