
"È un istinto irrefrenabile, mi si apre un buco nero che mi impedisce di rendermi conto di ciò che sto facendo. È un trauma che mi porto dietro dalla guerra in Bosnia, e dal quale non riesco a liberarmi."
Così un 50enne serbo residente da anni a Como ha spiegato ai giudici le molestie da lui compiute sui bus ai danni di numerose ragazzine minorenni.
L'uomo ha spiegato che le sue reazioni insistive scattano solo in situazioni particolari, ossia sui mezzi pubblici. Ed è appunto sul bus che collega Como a Cernobbio che sono avvenute gran parte delle sue molestie: l'uomo si mischiava alle ragazzine minorenni e le palpeggiava.
Una di loro era presente ieri in aula a Como, dove il serbo è stato processato.
La perizia psichiatrica ha evidenziato che l'uomo soffre di un disturbo da stress post traumatico, ma non tale da valere una semiinfermità.
E quindi l'uomo, che era già stato fermato in passato a Cantù per episodi simili, è stato condannato a 2 anni e 4 mesi, con l'accusa di violenza sessuale. La vittima comparsa ieri in aula è stata dal canto suo risarcita con 5'000 euro.
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