
Il presidente del Pakistan, Asif Ali Zardari, ha condannato duramente lo sconfinamento di ieri in territorio pachistano di elicotteri americani, contro i quali truppe di sicurezza pachistane hanno fatto fuoco. Parlando a New York in un'intervista televisiva alla vigilia dell'assemblea generale delle Nazioni Unite, Zardari ha detto che "il nostro ordine è chiaro: non permetteremo alcuna incursione in Pakistan da parte di nessuno. Le truppe americane entrano nel nostro suolo senza avvisarci, senza il nostro permesso, violando la carta delle Nazioni Unite". Il presidente ha ribadito che il Pakistan è fortemente impegnato nella lotta al terrorismo, ma che solo le truppe del suo Paese hanno la responsabilità di intraprendere azioni antiterrorismo sul suo suolo. Ma nonostante il monito di Zardari, anche alle prime luci dell'alba di oggi alcuni droni americani, provenienti dalle basi alleate in Afghanistan, hanno sorvolato lo spazio aereo pachistano. In particolare gli aerei senza pilota hanno sorvolato i distretti del Nord Waziristan e le città di Ghulam Khan, Danday, Darpakhel, Hamzoni, Dattakhel, Mir Ali e Razmak lungo il confine tra Pakistan e Afghanistan. Anche la più importante città dell'area, Miranshah, è stata sorvolata dagli aerei-robot americani Il presidente Zardari incontrerà oggi a New York George W. Bush a margine dell'Assemblea generale dell'Onu. Secondo la stampa pachistana, Washington chiederà a Islamabad di impegnarsi di più nella lotta al terrorismo e assicurerà che non farà mancare il suo apporto anche economico. Islamabad, dal canto suo, chiederà a Washington di non continuare a violare il suo territorio, secondo il quotidiano in lingua inglese 'The News' e la tv 'Geo'. ATS
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