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Estero
Pakistan: votazioni, 15 morti ma cresce affluenza
Redazione
13 anni fa

Una serie di attentati, che hanno causato almeno 15 morti, ha segnato oggi la prima parte delle elezioni generali in Pakistan, che si svolgono comunque in un clima positivo, con una maggiore affluenza alle urne rispetto al 2008. A metà giornata il portavoce della Commissione elettorale nazionale, Khurshid Alam, ha detto che "la stima provvisoria del tasso di partecipazione è del 30%" e che se questa tendenza rimanesse costante, "a fine giornata l'affluenza dovrebbe toccare il 60%". Questo significherebbe un incremento di rilievo rispetto alle elezioni del 2008 quando il tasso di partecipazione fu appena del 44%. Il significato principale di questo voto - ricorda la stampa locale - è che il Pakistan vive la prima transizione democratica nei suoi 66 anni di indipendenza, oltre la metà dei quali passati sotto la dittatura. Alla vigilia del voto i talebani avevano avvertito gli elettori di non avvicinarsi ai seggi "per non rischiare la vita", ma apparentemente in molte località l'avvertimento non è stato ascoltato. Questo nonostante la mattinata sia stata segnata da tre cruenti eventi, accanto a numerosi episodi minori. Una bomba esplosa a Karachi nelle vicinanze di un candidato del partito nazionale Awami (Anp), rimasto illeso, ha lasciato sul terreno almeno 12 cadaveri, causando anche 37 feriti. La città portuale è il focolaio di maggiore tensione della giornata elettorale, con numerosi ritardi nel funzionamento dei seggi, un boicottaggio da parte del partito religioso Jamaat Islami, e denunce di brogli provenienti da diverse parti. Un altra bomba è poi esplosa a Peshawar, capoluogo della provincia di Khyber Pakhtunkhwa, con un bilancio un morto e 23 feriti vicino ad un seggio elettorale. Infine, nella stessa provincia, due volontari dell'Anp sono stati uccisi oggi da una bomba a mano distretto di Swabi. ATS

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