
Un pachistano residente del Nord Waziristan ha denunciato gli Stati Uniti e la Cia per un attacco missilistico lanciato da un aereo drone che circa un anno fa ha ucciso suo figlio e suo fratello. Lo riporta oggi l'agenzia di stampa Ians da New Delhi precisando che è stata avviata un'azione legale contro il segretario americano alla Difesa, Robert Gates e il direttore della Cia, Leon Panetta. L'uomo, che si chiama Karim Khan, ha annunciato la sua decisione in una conferenza stampa oggi a Islamabad dove ha detto che "gli attacchi sono condotti senza reali informazioni" sui sospetti da eliminare e che "dal 2004 solo pochi terroristi sono stati uccisi in queste operazioni, mentre il numero di vittime civili è molto più alto di quello reso noto". Un razzo lanciato in una delle tante operazioni segrete nel nord ovest aveva colpito la sua casa lo scorso 31 dicembre uccidendo i due familiari. Il suo avvocato, Mirza Shahzad Akbar, ha dichiarato inoltre che intende chiedere al governo Usa un risarcimento di 500 milioni di rupie (oltre 8 milioni di euro) per i danni subiti. Ha inoltre annunciato l'intenzione di rivolgersi anche alla Corte internazionale di giustizia. Dal 2004 centinaia di persone sono morte nei raid degli aerei guidati a distanza a ridosso del confine afghano, in particolare, nel Nord Waziristan dove sorgono le basi dei talebani e militanti di Al Qaeda e dove l'esercito di Islamabad non ha ancora lanciato un'offensiva militare. La Casa Bianca non ha mai ammesso ufficialmente l'uso dei droni contro sospetti terroristi, mentre solo raramente è resa nota l'identità delle vittime. Dallo scorso settembre le operazioni sono diventate quasi quotidiane, nonostante le proteste del governo di Islamabad che le considera una violazione della propria sovranità territoriale, oltre che una causa di risentimento popolare contro l'alleato americano. ATS
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