
Il capoluogo della Valle dello Swat, la città di Mingora, è tornato da oggi "sotto il totale controllo" delle truppe governative. L'annuncio del trionfo di Islamabad contro alcune migliaia di integralisti che da alcuni mesi avevano preso il potere nel distretto nord-occidentale è stato dato oggi, dopo più di una settimana di combattimenti casa per casa, da portavoce dell'esercito pachistano. L'offensiva anti-talebana, avviata nella valle dello Swat lo scorso 26 aprile, non è comunque da considerarsi conclusa: restano liberi molti tra i principali capi delle organizzazioni combattenti legate ai talebani afghani e, secondo varie fonti, anche ad al Qaida; i miliziani estremisti sono ancora centinaia e quelli che sono sfuggiti ai rastrellamenti sono ben armati. Secondo i servizi di sicurezza, Islamabad si prepara ora ad attaccare la città di Sharbagh, 20 chilometri a nord dello Swat, da stamane gli elicotteri lanciano volantini chiedendo alla popolazione di andarsene e a migliaia hanno già cominciato ad allontanarsi, con le poche cose che riescono a trasportare. Così resta, e si amplifica, il grande problema dell'ennesima emergenza umanitaria: quasi tre milioni e mezzo di sfollati, 700.000 solo negli ultimi tre giorni di guerra. Mingora aveva 300.000 abitanti ed è una città fantasma. Stasera l'esercito pachistano ha comunicato di aver riportato nell'ospedale cittadino 21 medici e un consistente carico di medicinali, ma "ci vorranno almeno due settimane per ripristinare tutta l'infrastruttura danneggiata ... E' ripresa l'erogazione del gas ATS
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