
I Talebani pachistani hanno lanciato un ultimatum a tutti i membri del governo locale della Malakand Division, la divisione amministrativa della North-West Frontier Province in cui è situata la turbolenta Valle dello Swat, perché si dimettano entro i prossimi tre giorni. "Altrimenti li arresteremo tutti con le loro famiglie e distruggeremo le loro case", ha avvertito un portavoce dei militanti, Muslim Khan, in una telefonata alla Cnn. Nella Valle dello Swat, nel nordovest del Pakistan, è in corso da giorni una sanguinosa offensiva delle Forze armate di Islamabad per riprendere il controllo del territorio conquistato dai Talebani. Il portavoce ha poi lanciato un appello a tutti i militanti islamici della zona, chiamati ad aiutare i talebani e ha convocare una conferenza stampa per spiegare alla popolazione locale che nel Malakand c'è bisogno della sharia, la legge islamica. Khan si rivolge soprattutto al partito islamico Jaamat-i-Islami, che negli ultimi tempi, pur condannando l'offensiva del governo, ha negato l'appoggio ai talebani. Khan ha poi respinto le accuse, arrivate da molti abitanti della zona in fuga dai combattimenti, secondo cui negli ultimi due anni i militanti si sarebbero resi responsabili di una campagna di violenze e intimidazioni. "Noi uccidiamo le persone che non sono buone per la società - ha affermato Khan - come i ladri e la gente che crea problemi ai poveri, come la gente che lavora per l'esercito. Noi uccidiamo solo quelle persone". ATS
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