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Pakistan: Taleban rivendicano attentato, ma no fine tregua
Redazione
18 anni fa

È salito a quattro morti il bilancio dell'attentato suicida oggi a Mardan, nel nord ovest del Pakistan, dove un'automobile carica di esplosivo è scoppiata non lontano da una stazione di polizia e un hotel. L'attacco è stato rivendicato dai taleban che però, hanno sottolineato, "non rompe la tregua" ordinata ieri dal capo di un gruppo terroristico legato ai taleban e ad al Qaida, dopo che il nuovo governo del Pakistan ha avviato trattative di pace. Nel rivendicare l'attacco i taleban del Pakistan hanno assicurato che l'episodio non mette in discussioneprecisando che l'attentato è stato compiuto per "vendicare la morte" di uno dei comandanti del gruppo, ucciso di recente dalla polizia, stando a quanto ha dichiarato all'AFP un portavoce del "Movimento dei taleban del Pakistan" (TTP), "ma ciò non vuol dire che abbandoniamo i negoziati di pace con il governo, manteniamo la tregua", ha aggiunto. Il capo in questione è Baitullah Mehsud, leader del gruppo Tehrik-e-Taliban, considerato responsabile, fra le altre cose, dell'attentato nel quale rimase uccisa la leader dell'opposizione Benazir Bhutto lo scorso 27 dicembre. È il primo attentato effettuato dall'insediamento del nuovo governo, a fine marzo, uscito dalle elezioni legislative del 18 febbraio. ATS

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