
Il movimento dei taleban del Pakistan, un gruppo legato ad Al-Qaida, la rete del terrore di Osama bin Laden, ha annunciato oggi di aver ucciso un ingegnere polacco preso in ostaggio oltre quattro mesi fa nel nord-ovest del Paese: la vittima è stata decapitata. La morte dell'ostaggio è stata confermata anche dal premier polacco Donald Tusk. "La decapitazione ha avuto luogo venerdì sera", alla scadenza dell'ultimatum, ha annunciato Suhail Ahmed, portavoce del gruppo Tehrik-i-taliban di Baitullah Mehsud, il capo riconosciuto dei taleban pachistani, sospettato anche di essere il mandante dell'assassinio dell'ex premier pachistana Benazir Bhutto. L'ingegnere polacco Piotr Stanczak era stato rapito il 28 settembre scorso nel nord-ovest del Paese, in una zona controllata dai taleban. Il tecnico, che lavorava per la società petrolifera polacca 'Geofizyka Krakov', venne rapito a Pind Sultani, nel distretto di Attock, a circa 110 chilometri ad ovest di Islamabad, mentre insieme al suo autista e a due guardie del corpo si recava presso alcune installazioni petrolifere per controllare gli apparecchi di misurazione. I suoi tre accompagnatori furono uccisi sul posto. In una telefonata all'agenzia Afp, un portavoce del gruppo che si è identificato semplicemente con il nome di 'Mohammad' ha rivelato che l'esecuzione dell'ostaggio è stata filmata e che il video verrà reso pubblico prossimamente. "Non restituiremo il cadavere al governo pachistano", ha aggiunto il portavoce. Suhail Ahmed ha detto che i governi pachistano e polacco non hanno mostrato interesse nel rilascio dell'ingegnere rapito, nonostante fossero trascorsi oltre quattro mesi. I rapitori avevano chiesto la scarcerazione di 30 combattenti islamici detenuti in Pakistan in cambio della liberazione dell'ingegnere polacco. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

