
Nella valle dello Swat, il distretto tribale del Pakistan dove è in corso il tentativo di imporre il diritto islamico della Sharia, i Taleban hanno rapito il massimo rappresentante governativo assieme a sei delle sue guardie del corpo. Lo si è appreso da fonti ufficiali pachistane ed un portavoce degli estremisti islamici. Il rapimento dell'alto funzionario, Khushal Khan, è considerabile un colpo al tentativo di pacificazione nella zona. Khan è stato prelevato da uomini armati mentre andava in auto a Mingora, la città principale dello Swat. Il portavoce deiTaleban nello Swat ha prospettato una liberazione già in giornata: "E' nostro ospite - ha detto - dobbiamo discutere qualche questione con lui. Gli serviremo del té e poi lo libereremo". Un accordo firmato il 16 febbraio fra il governo della Provincia frontaliera del nord-ovest (Nwfp) e i capi tribù locali concede alle autorità tribali e religiose di imporre la sharia in cambio della pace. Il ministro degli esteri pachistano, Shah Mehmud Qureshi, intende tranquillizzare gli Stati Uniti sull'accordo siglato con i taleban nella Valle dello Swat, regione nord-occidentale al confine con l'Afghanistan, nel suo viaggio a Washington la prossima settimana. L'accordo, firmato lo scorso 16 febbraio fra governo della Provincia frontaliera del nord-ovest (Nwfp) e i capi taleban locali, concede alle autorità tribali e religiose di imporre la sharia (legge islamica) in cambio della pace. "Quando spiegherò la situazione e gli obiettivi che vogliamo raggiungere in quelle zone, ogni dubbio sarà spazzato via", ha detto il ministro degli esteri che parteciperà a Washington a una riunione sulla sicurezza nella regione. Qualche giorno fa l'inviato americano per l'Afghanistan, Richard Holbrooke, aveva espresso al presidente pachistano Ali Zardari la sua "preoccupazione" per la decisione di concedere l'introduzione della sharia nella valle dello Swat. Secondo Holbrooke, la decisione di Islamabad era "difficile da capire". ATS
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