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Estero
Pakistan: strage mentre Hillary Clinton è a Islamabad
Redazione
17 anni fa

L'ennesimo attacco suicida ha colpito oggi Peshawar, nel nord ovest del Pakistan ai confini con l'Afghanistan, causando almeno 95 morti, in gran parte donne e bambini. Si tratta del terzo attentato nella città pachistana in un mese: una carneficina poche ore dopo che la segretaria di Stato americana, Hillary Clinton, era atterrata a Islamabad per una visita di tre giorni, per ribadire l'alleanza tra Stati Uniti e Pakistan, ampliare e rafforzare i rapporti bilaterali. Un chiaro segnale al governo pachistano: i mezzi blindati, l'esercito, gli aerei da guerra non possono fermare gli attacchi che i talebani portano dalle montagne ai confini con l'Afghanistan dove è in corso l'offensiva dell'esercito. Stamani, in una strada del Peepal Mandi Market, all'interno del Meena Bazar, nella parte vecchia di Peshawar, un'autobomba é esplosa facendo una strage. Almeno sei palazzi, compresa una moschea, sono crollati, lasciando sotto le macerie decine di persone. Al momento dell'esplosione il mercato era affollato di persone, soprattutto donne e bambini. Più di 230 persone sono state trasportate negli ospedali della zona, che hanno dichiarato lo stato di emergenza per la mancanza di sangue. Diversi feriti sono in gravi condizioni e con quelli che sono ancora sotto le macerie si teme che il bilancio finale possa aumentare. Non c'è ancora stata rivendicazione, ma la polizia punta il dito contro i talebani, in particolare quelli del Therik-e-Taliban Pakistan, responsabili dei più atroci attentati degli ultimi anni. Contro di loro, da poco più di una settimana l'esercito ha lanciato una offensiva nei bastioni del Sud Waziristan, non lontano da Peshawar, per tentare di stanarli dalle caverne nelle montagne ai confini con l'Afghanistan. La Clinton oggi ha detto che "il Pakistan e gli stati Uniti combattono la stessa guerra al terrorismo", che devono stare sempre "spalla a spalla" e ha ribadito che gli aiuti di 7,5 miliardi di dollari in cinque anni, che gli USA hanno stanziato per le opere sociali in Pakistan, non rappresentano una ingerenza nella sovranità di Islamabad. ATS

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