
Dodici bambini sono rimasti uccisi oggi in un remoto villaggio del Pakistan dall'esplosione di una bomba che credevano fosse un giocattolo. Uno di loro ha portato a casa l'ordigno e tutti si sono messi a giocare, provocando la deflagrazione. Lo ha reso noto la polizia. "Sette bambini appartenevano alla stessa famiglia - ha detto Said Zaman, funzionario di polizia del distretto di Low Dir, dove è avvenuta la strage - Cinque di loro erano bambine". Il poliziotto ha spiegato che l'ordigno sembrava un pallone e i piccoli l'avevano trovato vicino alla loro scuola mentre stavano tornando a casa: "Quando hanno cominciato a giocare, è esploso". Secondo Zaman, non è chiaro se si sia trattato di un "atto di terrorismo deliberato" o di un incidente. Nella zona è infatti in vigore la Sharia, la legge islamica, imposta dai talebani ma la regione è anche piena di ordigni inesplosi, abbandonati dai combattenti mujaheddin negli anni Ottanta, durante la guerra contro i sovietici nel vicino Afghanistan. ATS
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