
La suprema corte del Pakistan ha assolto l'ex primo ministro e leader della Lega Pachistana Musulmana-N (PML-N) Nawaz Sharif, dall'accusa di aver dirottato nel 1999 l'aereo su cui volava l'allora generale Pervez Musharraf. Lo riferisce la televisione Geo News. L'assoluzione di oggi mette fine al percorso giudiziario di Sharif, liberandogli così la strada ad una eventuale candidatura. Su Sharif si era espressa favorevolmente un'altra corte dieci mesi fa, ma un tribunale del Punjab aveva respinto la possibilità che egli potesse tornare alle cariche istituzionali, rinviando tutto ad un emendamento costituzionale. Il 12 ottobre 1999 Nawaz Sharif, allora primo ministro, impedì l'atterraggio a Karachi dell'aereo che trasportava Musharraf che di li a poco avrebbe, con un colpo di stato, preso il potere. Per questo fu condannato nel 2000 a due anni di reclusione poi spedito da Musharraf in esilio. Ritornato due anni fa, il suo partito è risultato il secondo alle ultime elezioni, contribuendo alla caduta di Musharraf. Dopo mesi di governo, gli uomini di Sharif hanno abbandonato l'esecutivo, formato ora dai soli membri del Partito del Popolo Pachistano del presidente Asif ALi Zardari, vedovo di Benazir Bhutto. Proprio con Zardari Sharif si è incontrato stamattina dopo otto mesi. Secondo indiscrezioni, l'incontro dei due, che non si vedevano da quando Zardari e i suoi si rifiutarono di rimettere al loro posto i giudici rimossi da Musharraf, verterebbe su modifiche costituzionali e la possibilità per gli esponenti della Lega Pachistana Musulmana-N di rientrare nell'esecutivo. ATS
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