
Almeno sei persone sono morte in Pakistan in violenti scontri fra sostenitori e oppositori al presidente Pervez Musharraf nella grande città meridionale di Karachi, secondo quanto si apprende da fonti ospedaliere. Si tratta delle prime violenze da quando è entrato in carica il nuovo governo dei partiti che si oppongono a Musharraf, usciti vittoriosi dalle elezioni del 18 febbraio scorso. I tafferugli sono scoppiati, a quanto pare, in tribunale, quando sono venuti alle mani avvocati pro e contro il controverso presidente federale. Quattro persone sono morte bruciate, un passante e un soccorritore sono stati colpiti da proiettili. Ieri nella città orientale di Lahore un ex ministro del governo di Musharraf, Arbab Ghulam Rahim, è stato malmenato da una folla di avvocati anti-Musharraf. Gli avvocati sono in guerra contro il presidente da quando un anno fa circa cercò di silurare il presidente della Corte suprema, Iftikhar Chaudhry, considerato un tutore della legalità e dei diritti umani, scatenando un'ondata di violentissime proteste in tutto il Pakistan. ATS
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