
Un funzionario americano dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), John Solecki, è stato rapito questa mattina a Quetta, in Pakistan, da uomini armati che hanno attaccato la sua auto uccidendo l'autista. Il portavoce dell'Onu in Pakistan, Ishrat Rizvi, ha confermato il rapimento e ha detto che "le Nazioni Unite stanno lavorando con la polizia per assicurare che siano prese tutte le appropriate misure". La polizia ha raccontato che Solecki si stava recando al lavoro (è il capo dell'ufficio Unhcr nel Beluchistan) quando alcuni uomini armati hanno bloccato la sua auto, che aveva le insegne dell'agenzia dell'Onu per i rifugiati, ferendo l'autista, Syed Hashim Raza, poi morto in ospedale. Solecki è stato portato via in un'altra auto e la polizia ha lanciato un'operazione di ricerca in tutta l'area. L'auto del funzionario al momento della sparatoria è uscita di strada ed è andata a urtare contro un muro. Quetta, capoluogo del Baluchistan, si trova a circa 70 chilometri dal confine afghano, in quella zona di frontiera con l'Afghanistan dove si trovano la roccaforti dei Taleban e degli uomini di al Qaida. Le misure di sicurezza sono state rafforzate in tutto il Pakistan dinanzi agli uffici delle Nazioni Unite e di Ong straniere. Le organizzazioni internazionali e le rappresentanze diplomatiche alcuni mesi fa hanno avvertito i propri dipendenti del rischio rapimenti nelle zone di frontiera. A novembre sconosciuti avevano rapito un diplomatico iraniano a Peshawar, la capitale della Provincia della Frontiera del nord-ovest (Nwfp) e due mesi nella stessa città era stato rapito il console generale afghano. A settembre era toccato a un ingegnere polacco e a un giornalista canadese nelle zone tribali. Nessuno dei quattro è stato ancora liberato. ATS
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