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Estero
Pakistan: protesta anti-Usa a Karachi dopo tweet di Trump
Redazione
9 anni fa

Alcune centinaia di persone hanno accolto oggi un invito del Difa-e-Pakistan Council inscenando a Karachi (Pakistan meridionale) una vivace protesta contro gli Stati Uniti ed il suo presidente Donald Trump, controllata a distanza dalla polizia che ha isolato la zona. Circa 300 manifestanti, secondo i media locali, hanno raggiunto a piedi ed a bordo di motociclette l'area di Numaish Chorangi della città con bandiere pachistane, striscioni e cartelli con slogan ostili agli Usa e alla sua politica. La protesta è in reazione ad un tweet del capo della Casa Bianca che ieri ha denunciato che gli Stati Uniti hanno "scioccamente dato al Pakistan più di 33 miliardi di dollari in aiuti negli ultimi 15 anni e loro non ci hanno dato altro che menzogne". "Protestiamo vivamente per la dichiarazione di Donald Trump" si leggeva nello striscione che apriva il corteo, mentre su un cartellone troneggiava la scritta: "No a Trump, no alla Guerra!". Il Dpc raccoglie sotto la sua sigla una quarantina di partiti religiosi e politici. Ne è attualmente responsabile il Maulana Sami ul Had, un religioso musulmano conosciuto anche come 'Il padre dei talebani afghani'. Fra gli aderenti da segnalare anche Hafiz Saeed, fondatore del movimento Jamaat-ud-Dawa, e considerato dall'India come il mandante degli attentati che nel 2008 causarono a Mumbai quasi 170 morti.

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