
La polizia pachistana ha circondato oggi l'abitazione dell'ex premier Benazir Bhutto, e ha anche circondato e bloccato l'accesso a un parco a Rawalpindi dove la leader dell'opposizione doveva recarsi per tenere il suo primo comizio da quando il presidente Pervez Musharraf ha imposto lo stato di emergenza. Un funzionario di polizia a Islamabad ha affermato che la casa della Bhutto è stata circondata solo come misura di protezione. "E' stato fatto unicamente per motivi di sicurezza, non ci sono restrizioni ai suoi movimenti", ha detto la fonte sotto copertura di anonimato. Una portavoce del partito della Bhutto, Sherry Rehman, ha detto che la ex premier non è agli arresti domiciliari, ma ha confermato che la polizia ha circondato la sua casa. Secondo quando ha detto all'Afp un'alta fonte governativa, Benazir Bhutto sta per essere posta agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Islamabad, per impedirle di partecipare al meeting di Rawalpindi, vietato dallo stato di emergenza in vigore nel Paese asiatico. "Possono fare ciò che vogliono, ma noi andremo comunque a Rawalpindi", ha dichiarato un portavoce del Partito del popolo pachistano (Ppp), la formazione della Bhutto. "Abbiamo cercato di convincerla ad annullare il raduno - ha detto un ufficiale di polizia sotto copertura di anonimato - ma lei non ha voluto e non abbiamo avuto altra scelta che di fare rispettare le disposizioni" dello stato di emergenza. Ieri le forze dell'ordine avevano annunciato che avrebbero fatto di tutto per impedire la riunione e il comizio della Bhutto, non solo a causa dello stato di emergenza, ma anche per "minacce molto precise" di attentati suicidi da parte di integralisti islamici. Il 18 ottobre scorso un attacco suicida aveva già preso di mira la Bhutto, rimasta illesa, con un bilancio di 139 morti. ATS
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