
Centinaia di persone sono state arrestate nelle ultime ore ad Islamabad ed in alcune altre grandi città del Pakistan dopo che leader talebani anti-governativi hanno promesso una intensificazione degli attentati e perfino di marciare sulla capitale. I media riferiscono di scene di panico ieri a Islamabad e nella vicina Rawalpindi, dove molti genitori hanno ritirato i figli dalle scuole per il timore di operazioni terroristiche come quella del 26 novembre 2008 a Mumbai, in India. Il ministro dell'Interno del Pakistan, Rehman Malik, ha smentito l'esistenza di pericoli e in dichiarazioni all'agenzia di stampa App ha detto che "non esiste una specifica minaccia terroristica riguardante Islamabad". Ma ieri il consolato Usa ha sospeso i servizi, mentre nel centro di Islamabad sono state rafforzate le misure di sicurezza nell'area delle ambasciate e nella 'zona rossa' vicino all'edificio del Parlamento. Secondo la Press Tv almeno 400 persone, considerate vicine ai talebani radicali, sono state arrestate ad Islamabad, Karachi, Lahore e Peshawar. . ATS
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