
Nel corso dell'offensiva intrapresa dalle forze militari nel Pakistan nord-occidentale, oltre 1.000 militanti estremisti talebani sono stati uccisi. Lo ha dichiarato oggi a Mardan, vicino a Peshawar, il ministro dell'Interno pachistano, Rehman Malik. In una conferenza stampa al termine di una visita ad un campo per rifugiati della Valle dello Swat, riferisce l'emittente Dawn Tv, Malik ha quantificato le vittime del conflitto senza precisare però per quanto tempo durerà ancora. "Durerà - si è limitato a dire - fino a quando l'ultimo talebano non sarà stato espulso". Riguardo alla possibilità di una trattativa per porre fine alle ostilità, Rehman ha detto che essa è ipotizzabile, ma a condizione che "i talebani depongano le armi". Il duro scontro fra le forze di sicurezza pachistane e i commando di fondamentalisti islamici ha provocato un esodo dai distretti dello Swat, del Buner e del Lower Dir di un milione di profughi, di cui 100.000 sono stati ospitati in accampamenti di fortuna. ATS
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