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Estero
Pakistan: morte leader talebano, scatta lotta successione
Redazione
17 anni fa

E' mistero fitto intorno alla morte di Baitullah Mehsud, il maggiore leader talebano pachistano, creduto morto nell'attacco missilistico da parte di un drone americano mercoledì scorso. Anche il suo portavoce e parente, Hakeemullah Mehsud, che in mattinata aveva smentito la morte di Baitullah, sarebbe stato ucciso in serata durante una riunione di gruppi che dovevano decidere la successione del leader morto. Le informazioni sono tutte molto frammentarie, tanto che il ministro degli interni del Pakistan, Rehman Malik, ha detto in tarda serata alla televisione che il suo governo si é preso 48 ore di tempo per confermare la morte di Baitullah, leader del Therik-e-Taliban Pakistan (Ttp), alto esponente di Al Qaeda, considerato il mandante dell'attentato che nel 2007 uccise la ex premier Benazir Bhutto. Dopo gli annunci della sua morte e le conferme parziali dei governi americano e pachistano, stamani Hakeemullah Mehsud, parente del leader e portavoce del suo gruppo terroristico, era intervenuto per smentirne la morte. In serata, la televisione Geo Tv, ha riportato la notizia secondo la quale ci sarebbe stata una sparatoria in Sud Waziristan, la zona di Mehsud, tra due gruppi rivali banditi dal TTP, che rivendicavano la successione di Mehsud. Uno dei due leader rivali, lo stesso Hakeemullah e Wali-ur-Rehman, sarebbe rimasto ucciso. Appena stamattina Hakeemullah aveva smentito lotte di successione, affermando che le riunioni tra i rappresentanti di diversi gruppi talebani della zona, che la stampa spiegava con la necessità di trovare il sostituto di Mehsud, fossero invece riunioni di routine. Il portavoce di Mehsud aveva anche annunciato la diffusione a breve di un video che mostrerebbe come il leader sia vivo. Hakeemullah aveva smentito la morte affermando come non fosse possibile che Baitullah Mehsud si trovasse in casa del suocero, colpita mercoledì da un drone americano, perché questa circostanza sarebbe contraria alla tradizione pashtun. Resta il mistero su quello che, se confermato, sarebbe un colpo durissimo ai talebani e al Qaida. Il ministro degli interni Rehman Malik infatti ha detto ieri di avere informazioni "provenienti dalla sua zona" che facevano pensare alla morte di Mehsud, ma di non avere prove concrete. Il ministro degli esteri Qureshi ha annunciato di avere informazioni di intelligence che potevano confermare la notizia, anche se non al cento per cento. La stessa precauzione è stata adottata dal governo americano. Intanto si è aperta la discussioni sui possibili scenari futuri. Alcuni osservatori osservano che la morte di Mehsud potrebbe essere controproducente, perché per due volte il capo talebano aveva sottoscritto tregue col governo mentre la sua scomparsa potrebbe consegnare il paese nelle mani di frange talebane più radicali. Altri, invece, vedono la morte di Mehsud come una vittoria della guerra contro i talebani e al Qaida nonché come una conferma dell'alleanza con gli Usa ed un passo avanti verso l'uscita del Pakistan dalla lista dei paesi terroristi. ATS

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