
E' durata soltanto qualche ora in Pakistan l'angoscia dei familiari di decine di studenti sequestrati ieri con i loro insegnanti, in una vicenda dai contorni ancora non del tutto chiari avvenuta fra le montagne del Waziristan, al confine con l'Afghanistan. Un portavoce militare ad Islamabad ha infatti assicurato oggi che 79 persone - tutti i membri del gruppo meno uno - sono stati liberati dai rapitori, probabilmente un gruppo di talebani radicali che ha la sua base nel Waziristan settentrionale e che stava cercando di trasferirli a sud. Dopo le prime notizie che menzionavano l'ipotesi di un sequestro addirittura di 400 studenti fra i 15 ed i 25 anni e di un gruppo di insegnanti del Ramzak Cadet College, le autorità hanno precisato che i rapiti erano in realtà solo 80 (71 studenti e nove professori). Comunque effettivamente circa 540 persone fra studenti e corpo docente, ha detto il portavoce, avevano lasciato ieri l'istituto di istruzione gestito dall'esercito pachistano per l'inizio delle vacanze estive e stavano dirigendosi da Ramzak a Bannu, principale località dell'omonimo distretto. All'altezza di Bakkakhel il convoglio è stato bloccato da uomini pesantemente armati che hanno costretto una parte degli studenti e degli insegnanti a seguirli verso Marwat Canal. A questo punto l'esercito, intuendo la direzione presa dai sequestratori, ha inviato un reparto che li ha intercettati nell'area di Guryum, 20 chilometri ad est du Razmak. "Tutti i cadetti meno uno - ha annunciato al riguardo il generale pachistano Athar Abbas - sono stati liberati alle 5 di oggi e sono sani e salvi". ATS
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