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Pakistan: l'ex premier Nawaz Sharif torna dall'esilio
Redazione
19 anni fa

L'ex primo ministro pachistano Nawaz Sharif, deposto con un colpo di Stato militare dal generale presidente Pervez Musharraf otto anni fa, tornerà in Pakistan dall'Arabia saudita domenica, in tempo per candidarsi alle elezioni presidenziali. Musharraf, sotto forti pressioni in patria e all'estero per la legge marziale imposta tre settimane fa, ha dovuto accettare il rientro di Sharif, in un incontro a Riad con il re saudita Abdullah, riferiscono fonti pachistane, ricordando che il Pakistan ha sempre ricevuto grandi aiuti dal regno saudita. Il fratello di Nawaz, Shahbaz Sharif, ha detto alla televisione privata pachistana ARYone che l'ex premier tornerà direttamente da Medina a Lahore, domenica, giusto in tempo per candidarsi alle elezioni parlamentari dell'8 gennaio. Il termine per le candidature scade lunedì. Musharraf, isolato politicamente, ha dovuto acconsentire al rientro il mese scorso dell'altro ex primo ministro Benazir Bhutto, garantendole un'amnistia sui reati di corruzione contestati a lei e alla sua famiglia. La Bhutto aveva accettato il patto di spartizione di potere, che gli Stati Uniti sostengono per realizzare una transizione alla democrazia nell'unico Paese musulmano in possesso della bomba atomica. Sharif, invece, si era rifiutato di negoziare con l'uomo che aveva rovesciato il suo governo. Il generale, che presto si insedierà per un secondo mandato presidenziale, ha bloccato un tentativo di rientro di Sharif all'inizio di settembre, mettendo in grande imbarazzo l'Arabia saudita. Musharraf teme una fuga di voti e deputati dal suo partito verso quello dell'ex premier, la cui organizzazione politica è una fazione della Lega musulmana pachistana. Il generale si è impegnato a giurare come presidente civile nei prossimi giorni, adempiendo a varie richieste internazionali. Il Commonwealth, che nel 1999 dopo il colpo di Stato sospese il Pakistan per cinque anni chiedendo a Musharraf di smettere la divisa, ha preso ieri la stessa misura contro Islamabad a causa dell'imposizione dello stato d'emergenza il 3 novembre. ATS

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