
Ancora una strage in Pakistan, dove un kamikaze, probabilmente un talebano, con indosso un corpetto esplosivo si è fatto saltare in sella a una moto presso un grande albergo nel centro di Rawalpindi, grande città che sorge in prossimità della capitale, Islamabad, uccidendo almeno 34 persone e ferendone una quarantina. Il terrorista suicida - non è chiaro se anche la moto fosse imbottita di esplosivo - si è scagliato su una fila di persone che attendevano la loro paga fuori da una banca, all'interno di un complesso che comprende anche un centro commerciale e l'hotel a quattro stelle Shalimar, non lontano dal quartier generale dell'esercito, teatro il mese scorso di un'incursione di terroristi con presa d'ostaggi che fece 23 morti. Secondo alcune fonti ufficiali, molte delle vittime sono persone anziane che erano in fila per ritirare la pensione. L'attentato odierno, l'ultimo di una lunga e sanguinosa offensiva dei talebani, avviene mentre l'esercito cerca di strappare il controllo del territorio ai talebani nell'area tribale del Sud Waziristan, a ridosso del confine afghano, e nel giorno in cui il governo pachistano ha posto una taglia di 5 milioni di dollari sulla testa di Hakimullah Mehsud, capo del movimento dei Talebani del Pakistan (Ttp), e di altri 18 capi del movimento integralista armato. ATS
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