
Un kamikaze si è lanciato oggi contro un veicolo militare pachistano in transito vicino ad un mercato ad Alpuri, capoluogo del distretto di Shangla confinante con la Valle dello Swat, facendosi quindi esplodere e provocando almeno 41 morti, in gran parte civili, e decine di feriti, secondo quanto riferito dalle autorità locali. L'attacco nel Pakistan nord-occidentale, sottolineano i media locali, è l'ennesimo di una lunga serie che in questi giorni ha insanguinato il Paese e segue di appena 72 ore l'assalto al quartier generale dell'esercito a Rawalpindi, concluso con un blitz delle forze di sicurezza che hanno liberato circa 40 ostaggi: il bilancio è stato di una ventina di morti, tra cui almeno otto talebani. Sia il presidente Asif Ali Zardari sia il primo ministro Yusuf Raza Gilani, hanno condannato l'azione ed espresso condoglianze alle famiglie delle vittime. "Si è trattato di un kamikaze che si è avvicinato al veicolo a piedi - ha precisato il maggiore Mushtaq Khan, portavoce dello Swat Media Center - e che si è fatto esplodere fra la gente del bazar". Sul totale delle vittime accertate, 28 sono civili e quattro militari, mentre altri cinque soldati versano in gravi condizioni. Il kamikaze è entrato in azione non appena ha visto avvicinarsi il veicolo militare che aveva appena superato un posto di blocco della sicurezza. Dopo l'esplosione, indicano i media pachistani, è scoppiata una sparatoria fra gli insorti e un commando militare. Nella zona è stato imposto il coprifuoco. ATS
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