
I due ex primi ministri del Pakistan Benazir Bhutto e Nawaz Sharif, negli anni '90 acerrimi rivali, si sono messi d'accordo per unire le loro forze contro il presidente Pervez Musharraf e chiedere la fine dello stati di emergenza nel Paese. Lo ha annunciato il partito di Sharif. Sharif e Bhutto si sono parlati per telefono ieri e si sono detti pronti a condurre una "battaglia comune" per cacciare Musharraf dal potere, secondo quanto ha detto Raja Zafar-ul Haq, presidente della Lega musulmana del Pakistan - Nawaz (Pml-N). Il Partito del popolo pachistano (Ppp) di Benazir Bhutto non ha per ora confermato l'accordo. Intanto l'altro oppositore Imran Khan, arrestato durante una manifestazione ieri durante una manifestazione a Lahore (est), è stato accusato di incitamento alla rivolta armata e portato nel carcere di Kot Lakhpat. Lo ha detto il capo della polizia della città, Malik Mohammad Iqbal. Khan, capo di un piccolo partito ma il più acceso accusatore di Musharraf - vuole che sia condannato a morte - rischia per l'imputazione di sollevamento armato dai sette anni di prigione all'ergastolo. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

