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Estero
Pakistan: gelo diplomatico fra USA e Islamabad
Redazione
18 anni fa

Nell'anniversario dell'11 settembre, è gelo diplomatico tra Stati Uniti e Pakistan che nei giorni scorsi hanno avuto momenti di tensione in seguito a incursioni statunitensi sul suolo pachistano per colpire obiettivi taleban e di Al Qaida. Stamattina il New York Times online riportava la notizia secondo la quale il presidente George W.Bush lo scorso luglio ha autorizzato incursioni di truppe di terra americane nelle zone tribali del Pakistan nord occidentale, considerate un santuario dei taleban e di Al Qaida, allargando così il raggio d'azione delle truppe in Afghanistan. Nonostante il riaffermato sostegno della Casa Bianca al nuovo presidente pachistano Asif Ali Zardari, l'Amministrazione Bush é sempre più scettica sull'effettivo impegno di Islamabad contro il terrorismo islamico. L'ammiraglio Mike Mullen, capo di stato maggiore delle forze armate americane, ieri ha detto dinanzi alla camera dei rappresentanti che "occorre una nuova strategia, più globale, per questa regione" e che "é indispensabile eliminare i santuari in Pakistan" dei terroristi. A Mullen ha risposto ieri sera il capo dell'esercito pachistano Pervez Kiyani, avvertendo che incursioni straniere in Pakistan non saranno più tollerate e che Islamabad è pronta a respingere ogni attacco sul suo territorio, "costi quel che costi". Quella che poteva sembrare la guerra di parole a distanza fra due militari, ha assunto i toni del gelo politico quando, qualche ora dopo, il primo ministro pachistano Syed Yousuf Raza Gilani ha detto che le parole del generale Kiyani riflettono interamente la politica del governo pachistano. Nelle ultime settimane sono state oltre 20 le vittime civili di sconfinamenti americani in Pakistan, sia con droni sia, una settimana fa, con truppe di terra. Il governo di Islamabad aveva reagito duramente, invocando la sovranità territoriale e protestando con autorità americane ad ogni livello, toni smorzati poi da Zardari, che si è detto pronto a continuare a lavorare con gli americani. Intanto le forze armate pachistane continuano a diffondere bollettini di scontri con combattenti integralisti islamici nelle zone tribali. Oggi hanno reso noto di aver ucciso 20 militanti, fra cui alcuni arabi, in un'operazione iniziata ieri in un villaggio della regione di Bajaur. Sono caduti anche quattro soldati. ATS

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