
A seguito della sentenza della Corte Suprema che oggi lo ha destituito per un reato di corruzione, proibendogli anche di ricoprire incarichi pubblici, il primo ministro del Pakistan, Nawaz Sharif, si è dimesso. In un breve comunicato il suo ufficio stampa ha confermato che Sharif, "nonostante forti riserve sul verdetto della Corte Suprema si è dimesso dal suo incarico di premier". Sarà tuttavia lui stesso, nella qualità di presidente del partito di governo Lega musulmana del Pakistan-Nawaz (Pml-N), a designare il candidato alla sua successione che dovrà sottoporsi all'approvazione dell'Assemblea nazionale. Il Pml-N ha una confortevole maggioranza in Parlamento, per cui la votazione si presenta come una semplice formalità. Le elezioni legislative sono previste per il 2018, ma con la sua eliminazione Sharif non potrà presentarsi come il primo premier pachistano a terminare tre mandati quinquennali.
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