
Una bomba è esplosa in un mercato di Dera Ismail Khan, capoluogo dell'omonimo distretto nel Pakistan nord-occidentale, uccidendo almeno nove persone e ferendone altre 15. Lo hanno riferito le autorità locali. Il mercato scelto dagli attentatori è quello di Tijarat Ganj. Secondo gli artificieri lo scoppio è stato dovuto ad un ordigno a tempo di cinque o sei chili di esplosivo collocato nel cuore del mercato. Una persona sospetta è stata arrestata. L'emittente GEO Tv cita fonti sanitarie dell'ospedale centrale del distretto secondo cui almeno sette dei feriti sono in condizioni molto gravi. La deflagrazione, si è infine appreso, è avvenuta vicino ad un ufficio della Lega musulmana pachistana (Pml-N), partito dell'ex premier Nawaz Sharif. Commentando l'attentato Mohammed Iqbal, responsabile della polizia distrettuale, ha sostenuto che esso è una reazione all'offensiva delle forze di sicurezza pachistane nella Valle dello Swat. Poche ore prima dell'esplosione, ricorda GEO Tv, la polizia aveva arrestato 35 persone sospettate di legami con movimenti talebani radicali. In precedenza si era avuta anche notizia di un'incursione aerea, con ogni probabilità condotta da un drone statunitense. Tre militanti islamici erano stati uccisi da un missile che ha distrutto il veicolo su cui viaggiavano nella regione del Waziristan meridionale. ATS
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