
Almeno 32 persone sono morte oggi in un attacco missilistico compiuto stamani nel nord-ovest deL Pakistan da un drone del tipo in dotazione alle forze Usa in Afghanistan. Si tratta del più cruento attacco di questo tipo degli ultimi mesi e cade nel giorno in cui il presidente pachistano, Asif Ali Zardari, in una intervista ala tv americana Cbs, ha detto che il suo Paese "sta combattendo una guerra per la sua sopravvivenza contro i Taleban, che hanno una forte e radicata presenza nel Paese", del quale, ha aggiunto "vogliono prendere il controllo". Nell'attacco odierno, secondo fonti di stampa pachistane, non confermate dal governo di Islamabad, la maggior parte delle vittime è costituita da taleban di nazionalità uzbeka, ma ci sarebbero anche morti fra i civili. Le notizie parlano della volontà da parte americana di colpire un campo di addestramento talebano e delle abitazioni, una delle quali è solita ospitare Baiatullah Mehsud, il leader talebano pachistano, considerato molto vicino ad al Qaida e dietro l'omicidio di Benazir Bhutto nel dicembre del 2007. L'attacco è avvenuto a Malik Khel nei pressi della città di Ladha, nel distretto del Sud Waziristan, considerata una roccaforte dei militanti talebani. Quella zona, secondo informazioni di intelligence americana, non solo nasconderebbe molti leader talebani che operano tra Pakistan e Afghanistan, ma ospita anche diversi campi di addestramento. Gli attacchi dei droni americani, avversati dal governo di Islamabad, si sono intensificati negli ultimi mesi nonostante l'amministrazione di Barack Obama avesse annunciato un cambiamento di rotta rispetto a quella di George W. Bush. Islamabad ha più volte protestato in diverse sedi riguardo agli attacchi, che, oltre a violare la sovranità territoriale pachistana, creano malumori all'interno della popolazione. Il ministro degli interni pachistano, Rehman Malik, ha smentito oggi che il suo governo fosse stato informato dagli Usa e dalle truppe Nato di stanza in Afghanistan dell'imminenza degli attacchi. Intanto, sul fronte delle indagini sugli attacchi terroristici di novembre a Mumbai, il Pakistan sta pensando di chiedere all'India la custodia di Kasab, l'unico terrorista sopravvissuto tra quelli che a novembre scorso hanno tenuto in ostaggio la città di Mumbai per tre giorni, provocano la morte di 179 persone. ATS
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