
Almeno otto morti, tra cui tre poliziotti, e quattro feriti sono il bilancio di un attacco ad una stazione di polizia nella periferia della città pachistana di Bannu. I talebani pachistani hanno rivendicato l'attentato, perpetrato da kamikaze che si sono fatti esplodere. In un comunicato ai giornalisti, il portavoce del Tehrik-e-Taleban Pakistan (TTP), Ihsanullah Ihsan, ha detto che "abbiamo inviato due attentatori suicidi che hanno organizzato l'azione. È una rappresaglia contro la polizia che continua a colpire i talebani e a torturare i nostri uomini". I kamikaze si sono fatti esplodere davanti a una caserma uccidendo tre agenti e cinque civili di una vicina moschea. L'episodio è avvenuto alla stazione di polizia di Kakki che si trova a quattordici chilometri da Bannu. "Gli attentatori - ha raccontato un ufficiale di polizia - hanno lanciato bombe a mano e poi hanno aperto il fuoco. Ne è nata una sparatoria e sette poliziotti sono rimasti feriti". "Tre dei poliziotti feriti - spiegano fonti ospedaliere - in seguito sono deceduti per le ferite riportate". Il funzionario ha inoltre affermato che quattro attentatori si sono fatti esplodere", ma senza fornire dettagli. "Tra gli attentatori, circa 15, - ha spiegato - c'erano quattro kamikaze che in seguito si sono fatti esplodere". Secondo la tv di Stato cinque persone che venivano dalla vicina moschea dopo la preghiera del mattino sarebbero state uccise a seguito della sparatoria. Tuttavia, la polizia di Bannu sostiene che "durante uno scontro a fuoco un kamikaze si è fatto esplodere nei pressi della stazione di polizia, mentre un altro si è fatto esplodere all'interno della moschea, uccidendo tre civili". ATS
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