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Estero
Pakistan: 5 morti in attentato suicida a sede Onu
Redazione
17 anni fa

E' di cinque vittime il bilancio dell'attentato suicida di questa mattina ad Islamabad, dove sono stati presi di mira gli uffici del World Food Program, il Programma alimentare mondiale (PAM). Secondo Tahir Alam Khan, sovrintendente di polizia, le cinque vittime sarebbero tutti dipendenti dell'agenzia dell'ONU e tra loro ci sarebbero due donne (Gulrukh Tahir, una telefonista e Farzana Barkat che lavorava come assistente ) e un iracheno, Botan Ahmed Ali. Le altre due vittime sono morte in ospedale in seguito alle ferite riportate. La morte di quattro pachistani e di un iracheno è stata anche confermata dal ministro degli interni pachistano Rehmanl Malik che, parlando alla stampa, ha detto che "cinque persone sono state martirizzate e quattro ferite". Secondo la polizia, le misure di sicurezza prese nel compound degli uffici dell'Onu a Islamabad, nel quale si trovano anche quelli del PAM, erano buone, ma "si è trattato di un attentato ben organizzato". L'esplosione è avvenuta intorno a mezzogiorno nella reception. In quel momento un centinaio di persone si trovavano nel compound. La polizia non si esprime ancora ufficialmente sull'origine dell'attentato, anche se il ministro degli interni ha parlato di un attentatore suicida, probabilmente intorno ai 20 anni, entrato negli uffici Onu con la divisa della ditta che si occupa della vigilanza privata. Altre fonti di polizia, riportate dalla televisione, parlano invece di una bomba piazzata negli uffici. Per il ministro Malik, "i terroristi vogliono colpire gli stranieri che lavorano per il benessere dei pachistani del nord ovest" che, dopo aver lasciato le loro abitazioni in seguito alla guerra dell'esercito pachistano contro i talebani e Al Qaeda nelle loro roccaforti ai confini con l'Afghanistan hanno trovato rifugio nei campi profughi. L'esplosione è stata molto forte, tanto da mandare in frantumi anche i vetri degli atri uffici. "Questa è una terribile tragedia per il PAM e per tutta la comunità umanitaria in Pakistan", ha detto dal quartier generale del World Food Program a Roma Amir Adbulla, vice direttore generale. ATS

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