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Paelontologia: scoperti i più antichi embrioni di dinosauro
Redazione
16 anni fa

Un'equipe di paleontologi ha identificato i più antichi embrioni di dinosauro mai ritrovati, appartenenti a una specie vissuta 190 milioni di anni fa. Si tratta di una scoperta relative a uova di Massospondylus, appartenente a una famiglia la cui specie più famosa è il brontosauro. Le uova furono ritrovate in reatà già nel 1976 in Sudafrica ma - riferisce uno studio pubblicato nel Journal of Vertebrate Paleontology - solo adesso i ricercatori si sono resi conti che esse contenevano gli embrioni più antichi al mondo, peraltro molto ben conservati. "Questo progetto - ha spiegato lo studioso che ha guidato l'equipe, il professor Robert Reisz dell'Università canadese di Toronto Mississauga - apre un'eccitante finestra sulla parte più antica della storia e dell'evoluzione dei dinosauri". Gli embrioni sono lunghi 20 cm, e gli esperti hanno scoperto che erano vicinissimi alla nascita, ma per qualche ragioni ignota non ce l'hanno mai fatta. Gli studiosi hanno inoltre scoperto che i piccoli avevano un aspetto molto diversi rispetto agli adulti. A differenza di questi, ad esempio, avevano lunghe zampe anteriori, lasciando pensare che avrebbero camminato a quattro zampe anziché sugli arti inferiori come gli adulti. Inoltre avevano una testa enorme, sproporzionata rispetto al corpo, mentre gli adulti avevano un testa relativamente piccola. L'equipe di paleontologi è giunta alla conclusione che i piccoli, una volta nati, avrebbero avuto bisogno dell'assistenza dei genitori, come capita ai mammiferi e ad alcuni rettili moderni. Sarebbe stato il caso più antico conosciuto di questo fenomeno. ATS

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