
Nessuna amputazione della mano per l'addetto dell'ambasciata svizzera ferito questa mattina a Roma dall'esplosione di un pacco-bomba. A riferirlo è Niccolò Scuderi, direttore della divisione di Chirurgia plastica del Policlinico Umberto I di Roma, che spiega: "L'intervento chirurgico è terminato, siamo riusciti a fare una buona ricostruzione e pensiamo che alla lunga l'uomo non dovrebbe avere danni drammatici. Dovrebbe riuscire a recuperare buona parte della funzionalità della mano sinistra. I problemi maggiori riguardano soprattutto un dito: l'anulare". Per Scuderi è quindi scongiurato il rischio di amputazione della mano, anche se precisa che "è necessario aspettare qualche giorno per sciogliere la prognosi". Oltre alle ferite alla mano, l'uomo ha riportato anche diverse fratture. "Abbiamo riscontrato - sottolinea Scuderi - fratture di metacarpo, ulna e radio". ATS
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