
I due ostaggi svizzeri in Libia, condannati a fine novembre in contumacia a 16 mesi di carcere per "soggiorno illegale", non si sono presentati oggi in tribunale per assistere al processo d'appello, che è stato rinviato al prossimo anno. Lo ha indicato Amnesty International, precisando che Max Göldi e Rachid Hamdani sono rimasti nell'ambasciata elvetica. La notizia non è per ora stata confermata dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) a Berna. Ieri l'avvocato dei due ostaggi, Salah Zahaf, aveva detto che avrebbero lasciato l'ambasciata svizzera dove risiedono per recarsi in tribunale. I due svizzeri sono stati arrestati a Tripoli il 19 luglio 2008, in segno di ritorsione per il movimentato fermo a Ginevra, quattro giorni prima, del figlio del leader libico Muammar Gheddafi, Hannibal, accusato insieme alla moglie di maltrattamenti da due domestici maghrebini. ATS
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