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Estero
Ostaggi FARC Colombia: Gontard nega aver versato riscatto
Redazione
18 anni fa

Durante un'audizione della Commissione di politica estera del Consiglio nazionale, il mediatore svizzero nel conflitto colombiano che oppone le forze governative ai guerriglieri delle FARC, Jean-Pierre Gontard, ha ribadito di non aver mai versato al movimento insurrezionale 500 mila dollari quale riscatto per la liberazione di due dipendenti di Novartis sequestrati. Il nome di Gontard figura in uno scambio di mail intrattenuto nel 2001 da alcuni capi delle FARC (Forze armate rivoluzionarie della Colombia), che documenterebbe il pagamento del riscatto. La vicenda è diventata di dominio pubblico quando il computer utilizzato per lo scambio di missive è finito in mano alle autorità colombiane in seguito a un blitz anti-guerriglia. A divulgare per primo il contenuto dei messaggi è stato il settimanale "Weltwoche". Lo scalpore suscitato dalle rivelazioni ha spinto la commissione a vederci chiaro. Gontard ha quindi ripetuto quanto sostenuto due settimane fa davanti alla commissione di politica estera degli Stati, ossia di non aver nulla a che fare con questa vicenda. All'incontro era presente anche la ministra degli esteri Micheline Calmy-Rey. Secondo la nota odierna della commissione, sia lei che Gontard hanno riposto in maniera chiara alle domande - talvolta critiche - poste loro dai parlamentari. Al momento, la giustizia colombiana sta indagando su Gontard. A proposito di Micheline Calmy-Rey, la commissione comunica anche che, per 15 voti a 7, ha respinto una mozione con la quale si chiede al Consiglio federale di studiare la possibilità di togliere alla consigliera federale socialista la guida del Dipartimento federale degli affari esteri. Durante l'incontro la commissione si è occupata anche dei rapporti con la Libia, dei diritti umani in Cina e delle relazioni col Consiglio d'Europa. ATS

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