
Anders Behring Breivik, lo stragista norvegese arrestato dopo aver massacrato 93 persone, sull'isoletta di Utoya aveva come obiettivo, fra l'altro, l'uccisione della ex premier laburista Bro Harlem Brundtland, tre volte a capo del governo fra il 1981 e il 1996 e spesso chiamata la "madre della nazione". È quanto scrive il quotidiano norvegese Aftenpost. Breivik, scrive il giornale, "aveva pianificato di arrivare a Utoya durante la visita di Gro Harlem Brundtland di venerdì, ma ha confessato durante gli interrogatori di essere arrivato in ritardo". La Brundtland ha tenuto un discorso ai giovani laburisti radunati sull'isoletta alle porte di Oslo ed è poi ripartita prima che il 32enne fanatico assassino riuscisse ad arrivare. "Volevo colpirla", ha confessato Breivik, secondo l'Aftenpost. La Brundtland, laureata in medicina a Harvard, è stata anche presidente dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) fra il 1998 e il 2003. Caccia a sette "templari"L'unità anti-terrorismo interno di Scotland Yard sta cercando di identificare sette altre persone che con l'attentatore di Oslo Anders Behring Breivik avrebbero partecipato nell'aprile 2002 a Londra al primo incontro dell'European Military Order and Criminal Tribunal dei Cavalieri Templari. Nel memoriale di Breivik si legge che "l'ordine delle servire come una organizzazione armata per i diritti indigeni e un movimento crociato" si afferma che la riunione fu ospitata da un protestante britannico, presenti anche estremisti britannici, francesi, tedeschi, olandesi, greci e russi. "Si stanno studiando possibili legami in contatto con le autorità norvegesi", ha detto al Daily Telegraph una fonte di Scotland Yard. Pena massima: 21 anniIn base alla legge norvegese, uno dei pochi Paesi ad avere eliminato anche l'ergastolo, oltre alla pena di morte, Anders Behring Breivik potrebbe essere condannato a un massimo di 21 anni di carcere. Una prospettiva che ora suscita parecchie perplessità nel Paese, dove sono molte le voci che si levano per chiedere un'inasprimento della pena massima. La collera dei connazionali di Breivik si scatena con particolare virulenza soprattutto sul web, con Facebook che da subito ha visto nascere decine di pagine contro l'attentatore, alcune delle quali arrivano a chiedere la pena di morte per l'uomo. "Dopo l'uccisione di così tanti innocenti trovo che non abbia il diritto di vivere", scrive ad esempio Mari Kaugerud. Altri, interpellati per le strade di Oslo, si dichiarano contrari alla pena capitale ma vorrebbero una detenzione più lunga. "Persone così non dovrebbero mai poter tornare tra la gente normale", si indigna Mustafa, 31 anni, edicolante norvegese di origine iraniana. Il diritto norvegese, in realtà, permette di tenere una persona in carcere anche per periodi più lunghi di 21 anni, con tranche aggiuntive quinquennali, nel caso il detenuto sia considerato ancora pericoloso. "Ma questo, quante volte succede?", protesta Daniel de Francisco, cuoco di 25 anni. Per il massacro usate pallottole dum-dumAnders Behring Breivik avrebbe usato munizioni vietate dal codice di guerra e utilizzate per la caccia agli elefanti per compiere il massacro sull'isola di Utoya. Secondo il capochirurgo dell'ospedale Ringerike, Colin Poole, citato dall'edizione online del quotidiano norvegese VG, l'autore degli attentati di venerdì scorso ha utilizzato pallottole dum-dum. Il medico ha curato almeno 16 feriti nel massacro di Utoya, riporta il giornale. Tale tipo di munizioni ha la caratteristica di espandersi dopo il contatto con l'obiettivo provocando ferite che possono essere mortali anche quando non raggiungono parti vitali del corpo.La folla ha cercato di linciare il killer La folla ha cercato di bloccare l'automobile che trasportava
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