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Ordine di cattura internazionale per Puigdemont
Ordine di cattura internazionale per Puigdemont
Ordine di cattura internazionale per Puigdemont
Redazione
7 anni fa
Un giudice spagnolo ha emesso un nuovo mandato di arresto per l'ex premier catalano, ora in esilio in Belgio

Un giudice spagnolo ha emesso un nuovo mandato di arresto internazionale per l'ex premier catalano Carles Puigdemont, in esilio in Belgio, con l'accusa di 'sedizione' e 'appropriazione indebita' per la fallita secessione catalana dell'ottobre 2017. Si tratta delle stesse accuse per le quali stamane sono stati condannati dalla Corte Suprema spagnola 9 dei 12 leader indipendentisti, con pene fra i 9 e i 13 anni di carcere.

"Non ci fermeranno fino a quando non raggiungeremo finché non annulleremo tutti gli effetti della repressione e respireremo la libertà", ha detto Puigdemont in diretta Facebook da Waterloo, in Belgio. L'ex presidente della Generalitat ha inviato i catalani ad una nuova mobilitazione anche in vista delle elezioni del 10 novembre. "Non c'è altra via che un nuovo referendum nel quale possiamo dire ciò che vogliamo e come lo vogliamo. Devono sapere che non accettiamo una soluzione basata su repressione e condanne", ha detto.

Nella sua conferenza stampa ha parlato di "repressione" e "vendetta" da parte dello Stato spagnolo, facendo riferimento alla sentenza di condanna nei confronti di alcuni dirigenti catalani da parte della Corte suprema spagnola. "La decisione della Corte suprema contro membri del governo, del Parlamento e delle principali entità sociali della Catalogna conferma la strategia di repressione e di vendetta nei confronti di tutti i cittadini che hanno cercato la strada della democrazia perseguendo la loro volontà", ha detto Puigdemont.

La sentenza "condanna inoltre - ha aggiunto - gli oltre due milioni di persone che hanno permesso il referendum di autodeterminazione il 1 ottobre del 2017". Lo riferisce la stampa locale.

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