
Un rapporto delle Nazioni Unite sull'operazione militare 'Piombo Fuso' denuncia che "il ministero della difesa israeliano potrebbe essersi reso colpevole di "crimini contro l'umanità" nella Striscia di Gaza. Il rapporto dell'ONU accusa però anche i palestinesi degli stessi crimini, per il lancio di missili contro civili israeliani. Israele ha oggi respinto con estrema durezza i rilievi del Palazzo di Vetro. "A seguito delle nostre indagini, siamo giunti alla conclusione che le forze israeliane hanno commesso azioni riconducibili a crimini di guerra e possibilmente, per alcuni aspetti, crimini contro l'umanità", ha detto ai giornalisti Richard Goldstone, il magistrato di origine sudafricana cui è stata affidata l'inchiesta dell'ONU sull'operazione israeliana nella Striscia di Gaza dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009. Secondo un riassunto diffuso alla stampa del rapporto delle Nazioni Unite, Israele "non ha preso le precauzioni necessarie per ridurre al minimo le perdite di vite civili". Il rapporto sostiene inoltre che il governo israeliano ha "imposto un blocco di rifornimenti pari ad una punizione collettiva" per la popolazione delle Striscia di Gaza, "portando avanti una politica sistematica tesa a isolare e privare di risorse" i civili. Il rapporto dell'Onu su 'Piombo Fuso' accusa però anche i palestinesi di possibili "crimini di guerra" e "di possibili crimini contro l'umanità", per il lancio di missili contro civili israeliani. "Lanciando missili e sparando colpi di mortai nel Sud di Israele, i gruppi armati palestinesi non hanno distinto gli obiettivi militari e la popolazione civile", sostiene Richard Goldstone. Secondo il magistrato, "senza un obiettivo militare, essi costituiscono un deliberato attacco contro la popolazione civile". Israele ha respinto con estrema durezza le osservazioni sull'operazione militare condotta nei mesi scorsi nella Striscia di Gaza. Un rapporto che - si legge in una nota di reazione diffusa dal ministero degli Esteri da Gerusalemme - "scrive un capitolo vergognoso nella storia del diritto internazionale e del diritto dei popoli all'autodifesa". Principio, quest'ultimo, invocato da Israele a fondamento dell'operazione Piombo Fuso. Nella nota si afferma che "il verdetto era stato già scritto in anticipo a Ginevra" e si accusa la commissione guidata dal magistrato sudafricano (ed ebreo d'origine) Richard Goldstone di "essersi limitata a raccogliere testimonianze false o unilaterali contro Israele" nella sua recente missione nella regione. "Israele - conclude il ministero - non ha bisogno di essere pungolata da alcuno per valutare se i propri comportamenti siano stati giustificati". Avviata alla fine di dicembre del 2008 con la dichiarata intenzione di mettere fine ai ricorrenti lanci di razzi dalla Striscia di Gaza (passata nel 2007 sotto il pieno controllo degli islamico-radicali di Hamas), l'offensiva denominata Piombo Fuso è andata avanti con bombardamenti e azioni sul terreno fino al 18 gennaio. Secondo stime di fonte palestinese e dell'organizzazione pacifista israeliana B'tselem, il bilancio finale è stato di quasi 1400 palestinesi uccisi, perlopiù civili, oltre a pesanti distruzioni. Secondo i dati dello stato maggiore israeliano, è stato invece di poco meno di 1200 morti, in maggioranza militanti di Hamas. ATS
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