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Estero
ONU: inchieste Piombo Fuso, Svizzera fra i pochi europei a dire sì
Redazione
17 anni fa

La Svizzera è uno dei pochi paesi europei che ha approvato la risoluzione, accolta a larga maggioranza ieri sera dall'Assemblea Generale dell'Onu, che chiede ad Israele e ai palestinesi di aprire inchieste "credibili" sulle accuse di crimini di guerra rivolte alle due parti nel corso dell'operazione 'Piombo Fuso' dello scorso inverno. Alcuni stati europei hanno votato contro, allineandosi a Stati Uniti e Israele, la gran parte si è astenuta, mentre per il sì si sono schierati, oltre alla Svizzera, solo Irlanda, Malta, Portogallo, Slovenia e Cipro. In una presa di posizione prima del voto l'ambasciatore elvetico Peter Maurer ha giudicato equilibrata la risoluzione, perché chiede ad entrambe le parti in causa di effettuare passi in avanti. Agli occhi della Svizzera il rapporto del giudice sudafricano Richard Goldstone - un testo molto controverso che non esclude l'ipotesi di crimini di guerra - è fondato e le sue proposte meritano di essere prese in considerazione. Nella risoluzione la Svizzera, quale depositaria della quarta convenzione di Ginevra, viene invitata a tenere una conferenza internazionale volta a migliorare la protezione della popolazione civile durante i conflitti armati. Berna è pronta a offrire i suoi servizi per organizzare un incontro di questo tipo, ha dichiarato Maurer. ATS

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