
Il mondo non può abbandonare gli oltre 862 milioni di persone che ogni giorno vanno a dormire affamate. E' l'appello lanciato oggi alle Nazioni Unite dal cantante irlandese Bono. La voce degli U2 ha presentato un rapporto preparato da una task force del governo di Dublino, chiedendo ai leader del mondo di seguire le "soluzioni pragmatiche" proposte nel documento. "Noi irlandesi sappiamo molto della fame, a livello fisico e psicologico - ha detto il cantante ricordando la 'Grande Carestia' che colpì l'Irlanda nell'Ottocento - fa parte della nostra identità nazionale, ma ci dà anche forza per combatterla". Joe Walsh, uno degli autori del rapporto, ha detto che bisogna puntare su tre priorità per risolvere il problema della fame: aumentare la produttività delle piccole fattorie in Africa, preparare programmi per aiutare madri e neonati e, infine, impegnarsi a livello politico per dare alla questione "l'assoluta priorità che merita". Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, seduto accanto al cantante irlandese, ha ricordato che il primo dei cosiddetti Obiettivi del Millennio - tema che viene discusso oggi al Palazzo di Vetro - è di dimezzare le persone affamate nel mondo entro il 2015. ATS
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