
Si aprirà domani, con un'inedita presidenza libica, la sessantaquattresima sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con i lavori che entreranno nel vivo soltanto la settimana prossima con gli interventi di capi di Stato e di governo. Esordirà il presidente americano Barack Obama e ci sarà la prima assoluta della presenza del leader libico Muammar Gheddafi. Oltre a quelli di Obama e Gheddafi (che dovrebbero sedere allo stesso tavolo ad una riunione del Consiglio di Sicurezza dedicata alla proliferazione nucleare e presieduta, per la prima volta, da un presidente Usa), sono molto attesi i discorsi di leader come l'israeliano Benyamin Netanyahu, ma anche dei controversi Mahmud Ahmadinejad dell'Iran o Hugo Chavez del Venezuela, se la sua presenza verrà confermata. Quest'anno la presidenza dell'Assemblea dell'Onu tocca, per rotazione regionale, all'Africa. I 192 Paesi dell'organizzazione internazionale hanno scelto di eleggere un diplomatico libico, Ali Abdussalam Treki, ministro per l'Unione africana, confermando che Tripoli è tornata a far parte appieno della comunità internazionale. Il presidente dell'Assemblea ha un ruolo soprattutto formale, che può però influire sulle iniziative avviate al Palazzo di Vetro. Secondo fonti diplomatiche concordanti, il presidente uscente, Miguel D'Escoto, un ex prete ed ex ministro della Nicaragua sandinista, non ci è praticamente mai riuscito, avendo premuto per una agenda insolitamente rivoluzionaria e fortemente anti-americana. Nel corso della sessione plenaria della prossima settimana, i leader mondiali affronteranno, tra l'altro, temi cruciali come quello del cambiamento climatico e della proliferazione nucleare. Martedì 22 settembre il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha convocato un summit sul surriscaldamento del pianeta. Due giorni dopo, il 24, Obama presiederà una riunione speciale del Consiglio di Sicurezza per discutere della non-proliferazione nucleare. Gli Stati Uniti, che in settembre hanno la presidenza di turno dei Quindici, chiederanno di approvare una risoluzione per ridurre gli armamenti atomici. Fonti diplomatiche russe hanno indicato che, a margine dell'Assemblea, Obama incontrerà il presidente russo Dmitri Medvedev, al suo esordio newyorchese, con il quale discuterà anche di nucleare: Washington e Mosca sono da tempo in trattative per ridurre il rispettivo numero di testate intercontinentali. Fonti di stampa americane attribuiscono ad Obama l'intenzione di organizzare un vertice tra Netanyahu e il presidente dell'Autorità Nazionale palestinese Abu Mazen (Mahmud Abbas). Si tratterebbe di una prima, ma ci sono ancora numerosi ostacoli, alcuni dei quali potrebbero essere impossibili da superare. Infine, i capi della diplomazia di Stati Uniti, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia e Germania si riuniranno per discutere del nucleare iraniano, in vista dell'incontro del 5+1 con l'Iran il primo ottobre. ATS
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