
Una breve cerimonia si è tenuta questa mattina all'aeroporto romano di Ciampino, dove intorno alle 9.30 è atterrato il C130 dell'Aeronautica che ha riportato in patria le salme dei sei paracadutisti italiani uccisi in Afghanistan. Dopo il saluto del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si è inchinato davanti a tutte le bare, poggiando su ciascuna la mano destra, e gli onori da parte del picchetto della Folgore schierato sulla pista, le sei bare sono state trasportate a spalla a bordo dei carri funebri con cui raggiungeranno l'istituto di medicina legale, dove è prevista l'autopsia. Fra le vittime figura anche un italiano nato in Svizzera, a Glarona: il primo caporal maggiore Davide Ricchiuto. ATS
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