
L'Aeronautica militare dello Stato ebraico ha effettuato un'ondata di attacchi su Teheran durante la notte, prendendo di mira decine di strutture militari e siti di ricerca nucleare iraniani. È quanto affermano le Forze di difesa israeliane (Idf). Oltre 60 aerei da combattimento sono stati coinvolti negli attacchi sganciando 120 munizioni, rendono noto le Idf. Tra gli obiettivi figuravano "diversi siti di produzione missilistica industriale". Le incursioni hanno colpito anche il "quartier generale del progetto nucleare Spdn".
Missile a Beer Sheva
Anche Israele ha dovuto fronteggiare un attacco. Un singolo missile balistico lanciato dall'Iran ha provocato “un'ingente devastazione” a Beer Sheva, nel sud del paese. L'ordigno, caduto stamattina in un parcheggio vicino a edifici residenziali, ha distrutto diversi appartamenti, lasciando un cratere a terra, veicoli in fiamme, facciate di edifici e balconi crollati. Si segnalano sette feriti. Le Ferrovie israeliane hanno comunicato che la stazione di Beer Sheva Nord è stata chiusa per danni. Le Forze di difesa israeliane affermano che il malfunzionamento dell'intercettore è probabilmente la causa del mancato abbattimento del missile. Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno rivendicato che il sito Microsoft della cittâ è stato attaccato "perché collabora con l'esercito israeliano".
Esplosione nella residenza di un ambasciatore
Ieri sera si è invece verificata un’esplosione nella residenza dell'ambasciatore norvegese in Israele a Herzliya. "Siamo stati in contatto con l'ambasciata. Nessun membro del personale è rimasto ferito durante l'incidente", ha dichiarato il Ministero degli Esteri in una nota. Non è stata specificata la causa della deflagrazione. Secondo quanto riportato dai media locali, una granata è stata lanciata contro la residenza, causando danni all'edificio.

