
Le notizie di cronaca lo raccontano ogni giorno, ma anche le cifre lo confermano: la violenza continua a rimanere diffusa in tutto il mondo. Anche se il tasso di omicidi tra il 2000 e 2012 è calato del 16% globalmente, nel 2012 sono state uccise 475mila persone e l'omicidio rimane la terza causa di morte per i maschi tra i 15 e 44 anni. È questo uno dei dati che emerge dal rapporto sulla prevenzione delle violenze realizzato dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), insieme al programma di sviluppo delle Nazioni Unite e l'ufficio Onu su droga e crimine. Donne e bambini sono vittime soprattutto di atti di violenza non letali. Secondo le cifre del rapporto, un bambino su 4 ha subito abusi fisici, una ragazza su 5 è stata sessualmente abusata e una donna su 3 è stata vittima di violenza fisica o sessuale da parte del proprio partner nel corso della sua vita. Molte le carenze evidenziate sul fronte delle politiche di prevenzione. Solo un terzo dei 133 paesi esaminati dall'indagine sta implementando infatti iniziative anti-violenza su larga scala, come programmi di prevenzione del bullismo, visite di infermiere alle famiglie a rischio e supporto a chi si prende cura degli anziani. Solo la metà dei paesi fa rispettare il gruppo di 12 leggi riconosciute come anti-violenza, anche se l'80% le ha promulgate, e solo la metà dei paesi ha servizi di protezione e supporto per le vittime di violenza.
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